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Fiera di Dusseldorf 21/27 Aprile 2005

INNOVATIONPARC BIOPLASTIC IN PACKAGING

In questa esposizione, più che in altre precedenti, pur emergendo notevoli innovazioni in tutti i rami tradizionali del settore, non si può nascondere una forte crescita nell’utilizzo d’imballi biodegradabili. Tendenza, questa, agevolata
dal costante aumento del petrolio e i suoi derivati e dalle agevolazioni riconosciute in alcuni stati europei, come la Germania (esclusione degli imballaggi biod. dall’obbligo di ritiro e quote di recupero).

Tra i vantaggi degli imballi biologici vi è l’elevata permeabilità al vaporeacqueo  delle pellicole a base di arnico, che permette un allungamento della vita  in conservazione di prodotti come l’ortofrutta ed affini.

I copolimeri termoplastici N. derivati dalla fermentazione di olii vegetali, zuccheri, grassi possono sostituire il PP ed il PET ed essere lavorati come film polipropilenico. La termosaldabilità varia dai 70° ai 200° c.

Questi prodotti tuttavia, ad esclusione delle lavorazioni da imballo su considerate, non sono ancora in grado di sostituire, con gli stessi risultati, le tipologie di imballo tradizionale.

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